{"id":495,"date":"2017-06-13T07:56:02","date_gmt":"2017-06-13T07:56:02","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.themegrill.com\/suffice\/?p=34"},"modified":"2020-12-03T10:19:56","modified_gmt":"2020-12-03T09:19:56","slug":"disposizioni-accesso-strutture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aret-asp.it\/rete\/disposizioni-accesso-strutture\/","title":{"rendered":"Disposizioni per l\u2019accesso dei visitatori a strutture"},"content":{"rendered":"<h3><b>Vademecum del Ministero della Salute relativo alle \u201cDisposizioni per l\u2019accesso dei visitatori a strutture residenziali socioassistenziali, sociosanitarie e hospice e indicazioni per i nuovi ingressi nell\u2019evenienza di assistiti positivi nella struttura\u201d.<\/b><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali, comunque denominate 1e gli hospice, ospitano persone anziane o disabili che costituiscono una fascia di popolazione particolarmente fragile e a maggior rischio di evoluzione grave se colpita da COVID-19. Per questo motivo si sono rese necessarie misure particolarmente stringenti di prevenzione e controllo delle infezioni per tutelare la salute degli assistiti in queste strutture.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sulla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell\u20198 marzo 2020 \u00e8 stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha fornito \u201cUlteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell\u2019emergenza epidemiologica da COVID-19\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tale decreto prevede, all\u2019articolo 2, comma 1, lettera q), che \u201cl\u2019accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalit\u00e0 e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, \u00e8 limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che \u00e8 tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La predetta disposizione \u00e8 stata confermata dai successivi decreti, da ultimo dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2020, recante \u201cUlteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante \u00abMisure urgenti per fronteggiare l\u2019emergenza epidemiologica da COVID-19\u00bb, e del decreto- legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante \u00abUlteriori misure urgenti per fronteggiare l\u2019emergenza epidemiologica da COVID-19\u00bb (G.U. Serie Generale n. 275 del 4 novembre 2020).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In particolare, l\u2019articolo 1, comma 9, lettera dd), del citato D.P.C.M 3 novembre 2020, ribadisce che \u201cl\u2019accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalit\u00e0 e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, \u00e8 limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che \u00e8 tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">D\u2019altra parte, l\u2019attuazione di tali misure, tra cui il distanziamento fisico e le restrizioni ai contatti sociali imposte dalle norme volte al contenimento della diffusione del contagio hanno determinato una riduzione dell\u2019interazione tra gli individui e un impoverimento delle relazioni socioaffettive che, in una popolazione fragile e in larga misura cognitivamente instabile, possono favorire l\u2019ulteriore decadimento psicoemotivo determinando poi un aumentato rischio di peggioramento di patologie di tipo organico. Inoltre, anche i\u00a0familiari hanno dovuto affrontare la distanza dal proprio caro e la conseguente difficolt\u00e0 ad offrire sostegno e supporto affettivo in un momento difficile come quello attuale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In tale contesto si collocano le proposte della \u201cCommissione per la riforma della assistenza sanitaria e sociosanitaria della popolazione anziana\u201d, istituita presso il Ministero della Salute con DM 8 settembre 2020, riguardanti la ripresa in sicurezza di visite e contatti presso gli anziani in strutture residenziali, che, a partire dall\u2019analisi degli elementi di criticit\u00e0 caratterizzanti il sistema residenziale sociosanitario per la terza et\u00e0, individuano soluzioni organizzative utili per ripristinare in sicurezza le attivit\u00e0 socio-relazionali all\u2019interno delle strutture stesse, altrettanto necessarie quanto quelle sanitarie.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tenuto conto delle suddette indicazioni e in coerenza con quanto previsto dal rapporto dell\u2019ISS \u201cIndicazioni ad interim per la prevenzione e il controllo dell\u2019infezione da SARS-CoV-2 in strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali\u201d Versione del 24 agosto 2020, per garantire uniformit\u00e0 di applicazione delle citate disposizioni e per assicurare il pieno accesso in sicurezza di parenti e visitatori presso le strutture residenziali socioassistenziali, sociosanitarie e hospice, si forniscono ulteriori chiarimenti e indicazioni, ferme restando le specifiche disposizioni adottate nel rispetto della propria autonomia, esercitabile anche attraverso l\u2019adozione di protocolli di sicurezza specifici. Tali indicazioni sono valide nell\u2019attuale contesto di diffusa circolazione del virus.<\/p>\n<h3><strong>1. Indicazioni generali.<\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\">Poich\u00e9 l\u2019isolamento sociale e la solitudine rappresentano motivo di sofferenza e importanti fattori di rischio nella popolazione anziana per la sopravvivenza, lo stato di salute fisica e mentale, in particolare per depressione, ansia e decadimento cognitivo\/demenza, come documentato da ampia letteratura scientifica, debbono essere assicurate le visite dei parenti e dei volontari per evitare le conseguenze di un troppo severo isolamento sulla salute degli ospiti delle residenze. Le visite devono essere effettuate in sicurezza tramite adeguati dispositivi di protezione e adeguate condizioni ambientali.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 necessario che tutte le strutture residenziali approntino adeguate misure perch\u00e9 ad ogni ospite sia data facolt\u00e0 di collegarsi regolarmente in modalit\u00e0 digitale con i propri congiunti e amici, al fine di scongiurare un isolamento forzato e garantire per quanto possibile occasioni di relazione sociale e affettiva. In particolare, questi strumenti sono fondamentali laddove le condizioni epidemiologiche dell\u2019area in cui si trova la struttura non permettano visite frequenti in presenza.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">Deve essere favorita la ripresa \u2013 nel rispetto delle previste misure di contenimento del rischio \u2013 delle attivit\u00e0 sanitarie e sociosanitarie eventualmente sospese quali, ad esempio, fisioterapia, logopedia e terapia occupazionale e deve essere facilitato \u2013 previa adeguata informazione\/formazione sul rischio e sulle misure da attuare per mitigarlo \u2013 l\u2019apporto degli assistenti sociali, assistenti personali e del volontariato, in considerazione del contributo da essi fornito agli ospiti in termini di mantenimento delle abilit\u00e0 fisiche e socio-relazionali.<\/li>\n<li style=\"font-weight: 400;\">Vanno sviluppate e diffuse buone pratiche nella gestione dei contatti e della rete sociale degli ospiti, sia in presenza che a distanza, e modalit\u00e0 per valutarne l\u2019impatto in termini di efficacia e di sicurezza. Le direzioni sanitarie debbono perci\u00f2 predisporre un piano dettagliato per assicurare la possibilit\u00e0 di visite in presenza e contatti a distanza in favore degli ospiti delle strutture. Si sollecitano soluzioni tipo \u201csala degli abbracci\u201d dove un contatto fisico sicuro pu\u00f2 arrecare beneficio agli ospiti in generale ed a quelli cognitivamente deboli in particolare; devono comunque essere previsti, per le eventuali diverse tipologie di soluzioni individuate, adeguati protocolli \u2013 in particolare, ad esempio, in riferimento alle misure igieniche da rispettare ed ai dispositivi di protezione da indossare \u2013 al fine di garantire il contenimento del rischio e la sicurezza degli ospiti, dei lavoratori, dei volontari e dei visitatori.1.5. Si ricordano le indicazioni per il tracciamento di tutti gli ingressi e l\u2019opportunit\u00e0 di attivare forme di monitoraggio sulle visite e i contatti effettuate nelle residenze.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>2. Test antigenici rapidi per i visitatori alle strutture residenziali autorizzati dal direttore della struttura.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Al fine di ristabilire e favorire gli accessi dei visitatori in sicurezza, come gi\u00e0 messo in atto in alcune Regioni, si raccomanda di promuovere strategie di screening immediato, tramite la possibilit\u00e0 di esecuzione di test antigenici rapidi ai familiari\/parenti\/visitatori degli assistiti. Questi test possono essere effettuati direttamente in loco e, in caso di esito negativo, i visitatori sono autorizzati ad accedere alla struttura secondo le indicazioni fornite dal direttore della struttura. In tal modo si coniuga la salvaguardia della salute e la necessit\u00e0 della vicinanza dei propri cari. Nell\u2019attuale contesto epidemiologico, caratterizzato da un\u2019elevata circolazione virale, \u00e8 altamente probabile il riscontro di soggetti positivi a SARS- CoV-2 che potrebbero trasmettere l\u2019infezione e quindi risulta di fondamentale utilit\u00e0 l\u2019impiego razionale di metodiche di screening che siano validate come riportato dalla circolare del Ministero della Salute del 30 ottobre 2020 n. 35324 \u201cTest di laboratorio per SARS-CoV-2 e loro uso in sanit\u00e0 pubblica\u201d. L\u2019utilizzo dei test antigenici rapidi \u00e8 ormai riconosciuto a livello internazionale quale strumento di comprovata efficacia soprattutto nelle indagini di screening, al fine di identificare precocemente casi SARS-CoV-2 positivi e mettere in atto strategie di contrasto e contenimento dell\u2019infezione. Il ricorso a tale misura non prescinde dal rispetto e dall\u2019adozione delle indicazioni e precauzioni standard contenute nel Rapporto ISS COVID-19 n.4\/2020 Rev. 2, a cui i visitatori autorizzati devono attenersi al fine di prevenire e ridurre il rischio di casi COVID-19. In particolare, \u00e8 necessario vigilare che i visitatori si attengano scrupolosamente alle indicazioni sui comportamenti da tenere durante l\u2019intera durata del periodo trascorso all\u2019interno della struttura stessa (per ulteriori approfondimenti si rimanda al Rapporto ISS COVID-19 n.4\/2020 Rev.2.<\/p>\n<h3><strong>3. Test molecolari per lo screening dei nuovi ingressi di assistiti e per il personale delle strutture.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il test antigenico rapido al momento \u00e8 indicato in quei contesti in cui sono vantaggiosi l\u2019identificazione e l\u2019isolamento rapido dei positivi a tutela dei soggetti fragili a rischio di complicanze e delle larghe comunit\u00e0 chiuse permettendo, inoltre, una veloce identificazione dei casi evitando cos\u00ec la diffusione del virus. Tuttavia, i test antigenici rapidi attualmente a disposizione hanno una minore sensibilit\u00e0 (ovvero la capacit\u00e0 di rilevare correttamente tutti i soggetti positivi) e il documento del Ministero della Salute \u2013 Istituto Superiore di Sanit\u00e0 \u201cTest di laboratorio per SARS-CoV-2 e loro uso in sanit\u00e0 pubblica\u201d contenuto nella Circolare del Ministero della Salute n. 35324 del 30 ottobre 2020, specifica che il test molecolare permette di identificare con la massima sensibilit\u00e0 i soggetti positivi per tutelare i fragili a rischio di complicanze e le larghe comunit\u00e0 a rischio di cluster. Il test molecolare \u00e8 pertanto quello raccomandato per l\u2019ingresso di assistiti in larghe comunit\u00e0 chiuse (RSA, strutture per soggetti con disabilit\u00e0 mentale, altro) e per lo screening degli operatori sanitari\/personale che operano in contesti ad alto rischio.<\/p>\n<h4><strong>4. Sospensione dell\u2019accesso ai visitatori nelle strutture socioassistenziali e sociosanitarie qualora sia presente un caso Covid-19 o un focolaio in atto.<\/strong><\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il mantenimento delle strutture socioassistenziali e sociosanitarie quanto pi\u00f9 possibile COVID-free \u00e8 indispensabile per la salute degli assistiti e di tutto il personale operante all\u2019interno. Tuttavia, qualora si verificasse l\u2019insorgenza di una positivit\u00e0 in un soggetto, come previsto dal Rapporto ISS COVID-19 n. 4\/2020 Rev 2, \u00e8 necessario sospendere le visite. Le visite agli assistiti in isolamento o in quarantena possono essere tuttavia consentite in casi selezionati secondo la valutazione dei Direttori delle strutture e in base alle possibilit\u00e0 delle stesse di gestire in modo completamente autonomo (es. aree completamente separate e con staff differenziato) le aree con pazienti COVID-19 da quelle con gli assistiti negativi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In questo contesto le strutture devono assicurare il potenziamento della possibilit\u00e0 di relazioni a distanza con diverse modalit\u00e0 e garantire costante informazione sullo stato di salute degli ospiti ai propri familiari.<\/p>\n<h3><strong>5. Sospensione di nuovi ingressi nelle strutture residenziali sociosanitarie e socioassistenziali con casi tra gli assistiti.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Alla luce delle difficolt\u00e0 a definire in tempi brevi l\u2019effettiva circolazione del virus all\u2019interno di una struttura in cui un assistito \u00e8 risultato positivo, a causa del tempo di incubazione che pu\u00f2 arrivare anche a 14 giorni, si raccomanda di sospendere gli ingressi di nuovi assistiti nella struttura sino alla risoluzione del focolaio. Pu\u00f2 essere considerato l\u2019ingresso di nuovi assistiti in caso siano presenti assistiti positivi, secondo la valutazione dei Direttori delle strutture e in base alle possibilit\u00e0 delle stesse di gestire in modo completamente autonomo (es. aree completamente separate e con staff differenziato) le aree con pazienti COVID-19 da quelle con gli assistiti negativi.<\/p>\n<h3><strong>6. Hospice.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nelle strutture residenziali la visita pu\u00f2 essere autorizzata in situazioni di fine vita di assistiti affetti da COVID-19, dalla Direzione della struttura, previa appropriata valutazione dei rischi-benefici. In particolare, negli hospice, considerata la loro natura, questa pratica deve essere quanto pi\u00f9 possibile applicata. Le persone autorizzate dovranno comunque essere in numero limitato e osservare tutte le precauzioni raccomandate per la prevenzione della trasmissione dell\u2019infezione da SARS-CoV-2. Nelle situazioni di fine vita, su richiesta dell\u2019assistito o dei familiari, si consideri anche di autorizzare l\u2019assistenza spirituale, ove non sia possibile attraverso modalit\u00e0 telematiche, con tutte le precauzioni raccomandate per la prevenzione della trasmissione dell\u2019infezione da SARS-CoV-2. Pu\u00f2 essere considerato l\u2019ingresso di nuovi assistiti in caso siano presenti assistiti positivi, secondo la valutazione dei Direttori delle strutture sentiti i risk manager.<\/p>\n<h3><strong>7. Misure organizzative e di prevenzione delle infezioni.<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si raccomanda alle Direzioni delle strutture di attuare tutte le misure di prevenzione delle infezioni e di programmazione e la gestione delle visite di cui al Rapporto ISS n. 4\/2020, nella sua versione pi\u00f9 aggiornata, in particolare quelle previste nel paragrafo \u201cMisure di carattere organizzativo per prevenire l\u2019ingresso di casi sospetti\/probabili\/confermati di COVID-19 nelle strutture residenziali\u201d. Si raccomanda altres\u00ec di attuare la formazione specifica degli operatori della struttura cos\u00ec come previsto nel paragrafo \u201cFormazione e addestramento del personale per la corretta adozione delle misure di prevenzione, protezione e precauzioni di isolamento\u201d del sopracitato Rapporto ISS n. 4\/2020 nonch\u00e9 di vigilare sul rispetto delle misure igieniche e di prevenzione individuate per il contenimento del rischio, da parte degli operatori, volontari, ospiti e visitatori della struttura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>There are many variations of passages of Lorem Ipsum available, but the majority have suffered alteration in some form, by injected humour, or randomised words which don&#8217;t look even slightly believable. 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